giovedì 25 ottobre 2007

Cosmogonia

Quando il buon Dio creò l'Italia era particolarmente di buon umore!

Diede sfogo a tutto il suo estro artistico, a tutta la sua fantasia.
Prese monti innevati, verdi colline, mari turchesi e laghi e fiumi vigorosi, ruscelli e cascate ridenti, vulcani e una infinità di valli amene: un piccolo paradiso.

Alla fine, non volendo ripetere l'errore fatto con Adamo, prese una legione di angeli, la trasportò ai piedi di un vulcano azzurro-viola con alla base una corona di pinete verdi smeraldo, lambito da un golfo turchese e coperto da un cielo di un azzurro commovente.

"Abitate questa terra- disse il buon Dio- e fate risuonare tutti gl'angoli della Terra con la vostra gioia di vivere."

Gli angeli eressero una città e la chiamarono Nuova Città (Napoli).
La città, abitata dagli angeli, risuonava di canzoni allegre o appassionate e di risate e lodi al Creatore. Tutto era gioia ed anche gl'animali selvatici, dimenticando la lotta per la sopravvivenza,venivano a spiare quegli strani "uomini".

Da ogni angolo della Terra, attirati dalla fama di questa città, accorsero tribù di strani esseri: romani, milanesi, veronesi, ecc.

Erano rozzi, irsuti, sporchi. Vestivano di pelli e in testa portavano strani elmi cornuti. Si esprimevano con linguaggio fatto di latrati accompagnati da rozzi gesti.

Mangiavano animali appena scottati, a volta ancora vivi. Tra un litigio e l'altro, l'occupazione preferita era lo spulciarsi e togliersi le croste vicendevolmente.
Insomma, per farla breve, somigliavano alla famiglia di Maradona in visita alla Reggia di Caserta.

Naturalmente fu loro inibito l'ingresso in Napoli, ma fu loro permesso di accamparsi nelle varie plaghe d'Italia.

Strano a dirsi, la vicinanza con la città degli angeli, chiamati Napoletani, cominciò ad ingentilire queste rozze popolazioni che, smesse le pelli e i cornuti copricapi, cessati i litigi e gli spulciamenti, cominciarono ad esprimersi in un linguaggio più intellegibile.

Iniziarono a ridere, a scherzare e a cantare le lodi del Signore.

Tentarono di cimentarsi anche con canzoni e composizioni poetiche, ma con scarsi risultati, in verità.

Da menzionare:

"Oh la bela Gigugin trullallera, trullallà....." (canto piemontese)

o

"Oh che spussa, che spussa de merda, oh che spussa de baccalà,,,,," (canto lumbard)

o

"Alimò e Taccitù eran due fratelli indù...." (canto laziale)

Il piccolo paradiso fioriva e gioia, allegria, felicità si spandevano a macchia d'olio; ma ciò suscitò l'ira di Satana che si recò dal Signore e disse:"Signore,non sei giusto con me! Il contratto con Adamo afferma che fino al ritorno del tuo Divino Figlio, la Terra mi appartiene; ma questa città vanifica le mie trame e resta inviolabile per me."

"E' giusto ciò affermi!- rispose il buon Dio- Và dunque nel profondo dell'Inferno e in un calderone mescola e porta a cottura: fiato di drago, bava di varano, sudore di rospo, peli di tarantola, coda di scorpione, occhio di basilisco, un discorso di Veltroni, un'omelia di Ruini, un motto di Andreotti, le promesse elettorali di Berlusconi, una finanziaria di Prodi e infine le lacrime di una delle innumerevoli "fiamme" di Freskon versate dopo averlo cornificato col solito "calabrese" di passaggio.

Ne usciranno tre mostri orrendi, tre laide vecchiacce che imperverseranno lungo l'intera penisola e saranno conosciute come i "flagelli d'Italia".

I loro nomi saranno:

- Stato del Vaticano (inflessibile custode di Morale, Coscienze e Mutande (degl'altri))
- Arma dei Carabinieri (Nei Secoli Fedele ai detentori del Potere)
- FIAT (la "Feroce" a difendere i suoi interessi anche a danno del Paese)
Unico limite loro imposto: qualunque loro tentativo non riuscirà a sopraffare lo "Spirito" della Città degli Angeli."

E cosi fù! Lacrime, urla e stridor di denti percorsero l'infelice Paese.

Ma il limite loro imposto acuì la loro livida ira che si accanì contro Napoli come marosi di un oceano perennamente tempestoso.

Alcuni popoli italioti decisero di piegarsi alle orrende vecchiacce.

Della prima divennero devoti la tribù dei Romani, famosi per la dissolutezza dei costumi e la proverbiale scrocconeria. Noto il consiglio di non andare mai a cena con un romano: ignorano l'uso del portamonete.

Sono gioviali e stanno sempre ad apostrofarsi con intraducibili espressioni verbali che provo a riportare: "Ahò paraculo! Fijo de na mignotta! Vattelo a pija 'nsaccoccia!"

Sono guidati da uno strano personaggio, il "Veltroni": un ex comunista con le sembianze di un parroco di campagna. Parla in modo incomprensibile e nell'ansia di compiacere tutti, alla fine si limita a smuovere l'aria.

Della seconda sono devoti gli ex zampognari che comunque, dato il ben noto acume, hanno reso la vecchia carampana oggetto d'innumerevoli barzellette.

Della terza infine, la più malefica, sono devoti i componenti di una strana tribù, i galli taurinorum.

Camminano come automa, arrotano la erre e ripetono in continuazione:"va parei, va parei". Li definiscono falsi e cortesi ma a mio parere sono soltanto idioti.

Mangiano esclusivamente un'orribile intruglio, la bagnacauda, ottenuta macerando a fuoco lento in olio d'oliva omeriche quantità di aglio e acciughe salate. In questo vomito del Diavolo intingono poi svariate verdure di cui si abboffano fra incomprensibili grugniti. Da tutto ciò si deduce che l'arma preferita da questi esseri è il rutto.

Mai avvicinarsi a meno di dieci metri da un piemontese: potrebbe essere letale!
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Le tre vecchie baldracche convinsero un biondo babbione ad invadere la nostra terra, trafugarono il nostro tesoro di Stato, smantellarono le nostre fiorenti industrie, imposero cervelloticamente leggi costruite per realtà diverse, distrussero la nostra agricoltura e resero povere enormi masse di persone.

Infine assoldarono un generale francese e condussero una feroce, efferata guerra di repressione contro le ultime sacche di resistenza patriottica. Trucidarono e distrussero interi paesi e l'intero tessuto sociale del Regno; ma il delitto più grande commesso dai "piemontesi" è stato il furto della nostra Storia, della nostra memoria, l'emarginazione e provincializzazione della nostra Cultura, la riduzione a dialetto della nostra gloriosa Lingua e infine un'assillante opera di disinformazione tesa a dimostrare la nostra arretratezza e inferiorità culturale. Un Vergognoso Falso Storico!

La Questione Meridionale è nata con l'occupazione piemontese e lo stesso incancrenirsi dei fenomeni malavitosi è stato causato dall'occupazione.
Solo quando questa cesserà, potrà iniziare il riscatto di Napoli.
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Un triste giorno, dalla "Perfida Albione", giunse in gita turistica un Orco d'indescrivibile bruttezza e FIAT se ne innamorò perdutamente.

Dal vomitevole amplesso fu generata Juventus, alias "la Gobba", alias Rubentus: un essere orribile, inguardabile, la quintessenza della bruttezza che subito, senza indugio, con i suoi fetidi liquami cominciò ad insozzare l'unico svago domenicale dell'infelice popolazione: il Campionato di Calcio.

Da allora la partita Napoli-Juve ha assunto connotati epici.

La vecchia latrinara cerca di spezzare lo Spirito indomabile dell'Eroica Città, ma miriadi di spade fiammeggianti respingono l'orrido assalto e così sarà fino a quando dai nobili lombi del nostro Sommo Vate nascerà un ben cazzuto eroe che in una stazione di servizio di Fiorenzuola incontrerà una gentile donzella, umile progenie di una certa GiuliettaC.

Zoccola come la bisavola, si offrirà al giovane stallone e in un solo wagneriano amplesso gli genererà GennaroP, l'eroe invincibile.

Questi, in un'epica battaglia distruggerà le quattro streghe soffocandole con frizzi, lazzi, rime sciolte e a pacchetti, giambi, diritambi, ecogle, coniche, quadriche, derivate e integrali.

Questi ultimi saranno decisivi!

E vivranno tutti felici e contenti!

Amen!

In quanto ai tre ex angeli traditori che militano fra le orride schiere della Malefica vecchia, un solo consiglio ai tifosi: giratevi, piegate le terga e "fate del cul trombetta..."

9 commenti:

Qwerty61 ha detto...

G R A N D I S S I M O !!!!!!

Anonimo ha detto...

cacchio...proprio bella. Però mò ti dico na cosa che sembrerà incredibile....ai primi di Dicembre devo andare a Fiorenzuola per una fiera sull'Informatica.
Giuro che è così. Se incontro una Giulietta, state sereni....GennarinoP è già in rampa di lancio.

Violator ha detto...

Che dire...la Bibbia, rispetto al tuo racconto eziologico, è l'elenco del telefono!!!

Pulcione ha detto...

l'ho stampata......

è già la terza volta che la rileggo e scoppio pure a ridere....quei righi inerenti freskon tra l'altro sono una "chicca"......
bellissima Riccà

andreab ha detto...

E' UN'OPERA D'ARTE

zebantide ha detto...

Riccardo, avendola sentita in anteprima, ti confermo la mia ammirazione per la vena poetica e la visionarieta' fantastica che ti contraddistingue.

Qwerty61 ha detto...

Riccà l'ho stampata e voglio l' autografo appena ci vediamo capito?

Riccardo ha detto...

Firmo con la croce!

Qwerty61 ha detto...

Che giustizia Divina...vincere contro la Rubentus in questo modo....!