venerdì 22 ottobre 2010
Una dedica accorata
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giovedì 21 ottobre 2010
mercoledì 20 ottobre 2010
'O munno e' 'na rota!
vuje manco immagginate quala guerra
je tengo 'ncapa pecche' ormai e' 'na vita
ca song cittadino dell'Inghilterra.
Me ricordo ca teneve nu cumpagno
'e fatica ca tifava Liverpool
mentre nuje cumbattevemo pe scagno
c'o Lanciano, 'a Pippese e 'o Cefalu'.
Ma sempe ce 'o ddicevo a stu ferlocco:
"E' vero! Nuje mo' stamme in serie C,
ma 'o tiempo passarra' comm'a nu schiocco
'e deta, e ce vedite in Champions League!
Mentre 'o ddicevo je manco ce credevo
ma 'a fede e' fede,e nun vo' sparagna':
'A squadra accappattuta je me chiagnevo
ma gia' sunnavo sta jurnata cca'!
E sulo a ce penza' 'na cacarella
gia' me squagliava 'ncuorpo pe' vilta'
ma 'o munno e' 'na rota e a vita e' bella
pecche' e' 'o Liverpool mo' a tremma'!
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martedì 19 ottobre 2010
Il toro va preso per le corna.

Anche se con un po' di ritardo, causa impegni di lavoro, eccomi qui con il seguito della- spero interessante - analisi sui risultati complessivi degli altri campionati.
Prendiamo in considerazione la Liga spagnola, nello stesso periodo di tempo della Bundesliga, gli ultimi vent'anni. Ho scelto di delimitare a questo lasso di tempo il raffronto perche' e' un dato piu' omogeneo, in quanto sono gia' in essere gran parte delle trasformazioni che hanno come loro risultato il calcio attuale.
Come vediamo dalla tabella in fondo, l'analisi sarebbe piu' che semplice dato lo strapotere di due squadre nella vittoria dei campionati.
Il Real con 5, il Barca con 10, la fanno da padroni e le ragioni sono assimilabili a quelle che abbiamo visto per il Bayern. Infatti le due societa' sono strutturate come il Bayern in societa' per azioni, con un azionariato diffuso fra i tifosi (anche se quelli del Real sono solo soci), con una valutazione il Real di 992 mil(secondo nel ranking), il Barca di 752 mil.(4), con introiti pari a rispettivamente 401 e 366 mil.
Questi numeri da soli giustificherebbero le briciole lasciate nelle vittorie dei titoli alle altre.
Ma qualche riflessione va cmq fatta, specie se paragonata alla serie A italiana.
Una differenza non da poco e' il dato che, nonstante l'enorme divario finanziario dalle altre societa', ben quattro volte il titolo di campione e' andato ad altre squadre (1 Atletico, 1 Deportivo,2 Valencia). Meno che in Germania ma piu' che in Italia. Seconda rilevante differenza, anche qui non ci sono penalizzazioni o scandali giudiziari tipo calciopoli.
Una caratteristica comune invece e' quella riscontrabile in quasi tutti i top clubs europei, che vede una pesante esposizione debitoria, nonostante ingenti flussi in entrate.
Per il Barca Deloitte ha calcolato un debito netto di 442 mil (78 solo nell'ultimo bilancio) che rappresentano il 58% del valore societario. Il Real ha un debito di 244,6 mil., ridotto di ben 82 mil nell'ultimo anno.
Dati impressionanti e che rafforzano sempre piu' la necessita' di invertire la rotta, portando avanti la riforma prevista, e di cui abbiamo parlato in precedenza.
1990–91 FC Barcelona Atlético Madrid Real Madrid
1991–92 FC Barcelona Real Madrid Atlético Madrid
1992–93 FC Barcelona Real Madrid Deportivo de La Coruña
1993–94 FC Barcelona Deportivo de La Coruña Real Zaragoza
1994–95 Real Madrid Deportivo de La Coruña Real Betis
1995–96 Atlético Madrid Valencia CF FC Barcelona
1996–97 Real Madrid FC Barcelona Deportivo de La Coruña
1997–98 FC Barcelona Athletic Bilbao Real Sociedad
1998–99 FC Barcelona Real Madrid Real Mallorca
1999–2000 Deportivo de La Coruña FC Barcelona Valencia CF
2000–01 Real Madrid Deportivo de La Coruña Real Mallorca
2001–02 Valencia CF Deportivo de La Coruña Real Madrid
2002–03 Real Madrid Real Sociedad Deportivo de La Coruña
2003–04 Valencia CF FC Barcelona Deportivo de La Coruña
2004–05 FC Barcelona Real Madrid Villarreal CF
2005–06 FC Barcelona Real Madrid Valencia CF
2006–07 Real Madrid FC Barcelona Sevilla FC
2007–08 Real Madrid Villarreal CF FC Barcelona
2008–09 FC Barcelona Real Madrid Sevilla FC
2009–10 FC Barcelona Real Madrid Valencia CF
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lunedì 18 ottobre 2010
Con la testa al solito posto...

E' un buon punto quello di Catania, ma erano meglio tre- direbbe Catalano.
E un Napoli concentrato e attento avrebbe potuto fare un sol boccone della squadra siciliana, che ha ben giocato, ma che mi e' sembrata meno incisiva rispetto all'anno scorso, probabilmente perche' siamo noi piu' forti rispetto al passato campionato.
Non si puo' dire che Mazzarri non ci abbia provato. Sa che, al momento, la squadra non ha ancora ricambi pronti per giocare due-tre competizioni tutte allo stesso livello, e allora preferisce privilegiare il campionato, schierando tutti i titolari a Catania. Pero' il colpaccio gli riesce a meta', perche' la squadra non da' quello che potrebbe e subisce troppo il dinanmismo degli avversari, come dice lo stesso Mazzari, perche' molti azzurri giocano sottotono, senza la necessaria grinta, probabilmente con la testa gia' alla partitissima di giovedi'.
E questo e' senza dubbio un difetto da correggere, perche' altrimenti giocheremo spesso ad handicap, visto che giovedi' potremmo preoccuparci del Milan domenica e via cosi', ogni volta che ci saranno impegni ravvicinati. Mazzarri dovra' essere bravo a preparare i ragazzi perche' giochino ogni partita ben concentrati e determinati, con la testa nel match e al solito posto, cioe' sul collo!
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domenica 17 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
VESUVIO CONTRO ETNA
sento ca me saglje 'a smania
pecche' 'a squadra gia' s'allena
p'a trasferta d'o Catania.
Robba tosta 'e rossoblu'
sanno fa nu bello juoco
specie in casa dann'e cchiu'
e 'e partite song'e fuoco.
Ma pecche' sti maraviglje?
Simmo frate de scintille
de tizzune simme figlje
e da lava e de lapille.
Simmo figlje a dduje vulcani
ma si l'Etna e' cchiu' gruoss
'o Vesuvio(manc'e cani)
po' se sceta e ffa 'na mossa
comm'a squadra dopodomani
po' ve rompe tutte l'ossa
dint'a 'na sbattuta 'e mani.
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giovedì 14 ottobre 2010
Le pecore (bianco-rosso-azzurro) NERE d'Europa!
Per capire meglio il post di martedi' e' utile fare un po' di esempi comparativi con gli altri campionati per cui comincero' con la Germania. Le medie delle tre squadre italiane in testa a quella classifica stilata sulla base dei risultati dal 45 a oggi, se andiamo a considerare gli ultimi 20 anni e li paragoniamo al resto delle squadre italiane assumono distanze abissali, in quanto c'e' un predominio assoluto nelle vittorie dei campionati lasciando veramente solo briciole agli avversari.
In Germania dando un'occhiata allo stesso periodo si potrebbe concludere che il Bayern e' un po' il corrispettivo delle strisciate avendo vinto il titolo tedesco per 10 volte negli ultimi vent'anni. Ma grattando la fredda superficie dei numeri vediamo che la sostanza e' completamente diversa, perche' il Bayern riesce a ottenere tanti successi perche' prima di tutto societariamente e' una macchina perfetta. Basti vedere che finanziariamente e' il quarto club piu' ricco del mondo, producendo introiti annui per 300 mil. di euro, tenendo a debita distanza tutte le altre concorrenti in patria. E' una societa' per azioni con 150.000 soci e due main partners in societa' (Audi e Adidas per un 20%) che nonostante i debiti per la controllata proprietaria dello stadio Allianz Arena non ha problemi finanziari e un buon equilibrio di esercizio. Questa la prima differenza dai suoi competitors tedeschi ma soprattutto italiani che navigano nei debiti e hanno prodotto solo perdite di esercizio.
Inoltre il Bayern non ha mai subito penalizzazioni per illeciti sportivi o finanziari, seconda sostanziale differenza.
Terza grossa differenza, questa riguardante la Bundesliga rispetto alla serie A italiana, le squadre che competono con il Bayern per il titolo, pur facendo parte di un lotto storicamente e finanziariamente d'elite, si sono alternate al Bayern in questi anni in modo incondizionato da fattori esterni, ma determinato solo dalla forza delle squadre nell'anno in questione e dai risultati del campo.
Infatti vediamo dalla seguente tabella quante squadre si sono fregiate del titolo tedesco
90-91 kaiserslautern
91-92 stuttgart
92-93 werder
93-94 Bayern
94-95 borussia
95-96 borussia
96-97 B
97-98 kaiserslautern
99 B
00 B
01 B
02 borussia
03 B
04 werder
05 B
06 B
07 stuttgart
08 B
09 wolfsburg
10 B
da cui si puo' vedere come in 20 anni se pur il Bayern ha fatto (logicamente) la parte del leone con 10 titoli negli altri 10 ben 5 differenti squadre lo hanno superato in classifica vincendo il titolo.
Una situazione totalmente differente da quella italiana dove da vent'anni la triade mafiosa tiene bloccato un campionato lasciando le briciole agli altri (soprattutto nelle partecipazioni alla CL) con una sola parentesi nel 2000 con Roma e Lazio, parentesi di scudetti pagati nel tempo con un fallimento evitato solo dalla politica.
Una supremazia strisciata ottenuta con le buone e con le cattive, anzi soprattutto con le cattive visti i tanti scandali (passaporti falsi, doping finanziario, bilanci truccati, false cessioni, debiti spalmati, tasse non pagate, retrocessioni e penalizzazioni, corruzioni arbitrali, etc ).
Alla prossima puntata...
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mercoledì 13 ottobre 2010
AL CIRCO MASSIMO

Ajere steva 'a festa 'o Colosseo
cu belve e gladiatori dint'all'arena
e c'o cronista a ffa"comme pareo,
datele 'nfaccia, voglio 'a carneficina!".
Ce steva chi cercava 'o poco 'e gloria
e chi filmava p'asci' n'televisione
penzanno 'e s'arrubba' nu poco 'e storia,
turnanno arreto a 'e tiempe do Nerone.
Che belli faccie, che bella civilta',
se credono 'e fa 'a rivoluzione
ca ogne cosa po' giustifica'
ce basta sulo na rivendicazione,
e s'ammacchia' arret'a 'na bandiera
pe' ruvina' 'a vita all'ati cristi
ma stanno tutte quante dint'a 'na schiera
so' serbi, americani o so' leghisti.
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martedì 12 ottobre 2010
Noi siamo il Napoli...
“Siamo arrivati da undici mesi e giocheremo ad Anfield Road con il Liverpool. Negli ultimi sedici anni, i tifosi ci giocavano con la Playstation. I gironi erano un nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto. Altre squadre sono andate a casa. Il passato glorioso resta, la tradizione è fondamentale”.
Bigon, con questa affermazione pur veritiera ma inopportuna, ha offerto il destro a quegli sciacalli che altro non aspettavano per riversare un po' di bile sulla societa'.
Gli stessi sciacalli che nel passato ricamavano le stesse critiche alle precedenti gestioni e che quel passato ora sembrano voler difendere a ogni pie' sospinto.
Ovviamente anche se Bigon ha esplicitamente inteso difendere il lavoro attuale senza denigrare i fasti passati, meglio avrebbe fatto a evitare il riferimento alla play-station, dal tono sbeffeggiante. In ogni caso ha risvegliato la mia curiosita' nel voler verificare con un criterio oggettivo, direi scientifico, la storia del Napoli attraverso i risultati nei vari campionati e attraverso le varie proprieta'.
Ovviamente mi sono interrogato su quale criterio adottare per un riscontro veramente obbiettivo, una valutazione scevra da ogni possibile influenza diciamo cosi' personale.
La risposta mi e' venuta nella maniera piu' semplice, infantile direi.
Se voglio sapere il valore effettivo del Napoli nel tempo rispetto alle altre squadre e coi vari presidenti mi basta sommare le varie posizioni ottenute in tutti i campionati, farne una media e confrontarla con gli stessi dati delle altre squadre.
Per evitare un lavoro dispersivo e inutile ho delimitato la mia ricerca alle migliori squadre del dopoguerra (periodo 1946-2010) tralasciando le altre che avrebbero avuto inevitabilmente valori inferiori. Ovviamente il 1 posto in serie A dell'anno x varra' 1, in serie b varra' 1+il num di squadre partecipanti alla serie A, il 1 di C varra'1+il num di squadre totali di serie A e B nell'anno in considerazione. Semplice e scientifico...
Ho tralasciato di porre eccezioni tipo fallimenti societari o penalizzazioni sportive perche' le considero frutto del risultato societario, dal quale dipende ogni altro risultato, sportivo e economico.
I dati raccolti hanno fornito spunti di riflessione interessanti che vi sottopongo qui
Juve 3,4
Inter 3,5
Milan 3,9
Roma 7,1
Fiorentina 7,7
Torino 10,1
Lazio 10,6
Sampdoria 10,9
Napoli 11,4
Bologna 12,8
Genoa 19,7
Il dato in se' (11,4) e' scarsamente significativo se considerato isolatamente, ma e' molto piu' rilevante se paragonato alle concorrenti.
Come vedete in questa classifica il Napoli e' 9: le prime tre destano ben poche sorprese, ma veniamo dopo Roma Fiorentina Torino Lazio e Samp, precedendo -fra le squadre che sono in qst speciale campionato 1946-2010 entro i 20 punti di media-, soltanto Bologna e Genoa. Qualcuno potrebbe obbiettare che includere i campionati del fallimento ci penalizza, ma e' un discorso futile perche' si potrebbe fare con tutte le altre squadre che hanno subito, chi prima e chi dopo, rovesci simili.
Vengono cosi' a cadere tutte le pretese di supremazia e di vanagloria, perche' a buon titolo potrebbero vantarsene molte altre prima di noi. Ancora un'obiezione pertinente sarebbe voler comunque prendere in considerazione i risultati piu' recenti, ma anche qui vedremo che saranno obiezioni vane.
Segmentando i dati del Napoli in periodi limitati, facendo riferimento alla proprieta'
viene fuori
pre-Cuomo(46/53) 12
Cuomo (54-62) 12
pre-Ferlaino (63/68) 10
Ferlaino (69/99) 8
post-Ferlaino (00-03) 26
De Laurentis (04/09) 23
che indica che il periodo migliore e' stato quello di Ferlaino indubitabilmente, ( alla faccia di tutti quelli che lo criticavano e lo criticano) sia per gli scudetti che per la media. Come pero' e' pur vero che Ferlaino ci ha lasciato in serie B e alle soglie di una morte annunciata, aldila' delle sue reali responsabilita'.
Dopo l'ingegnere il vuoto fino al fallimento, e poi Dela che nonostante sia ripartito da una C subita ha gia' migliorato il dato precedente, e se consideriamo gli anni dal suo ritorno in A, e' gia nella media Ferlainiana.
Con grandi prospettive di fare sempre meglio.
Per cui il discorso di Bigon era inopportuno ma non cosi' lontano dalla realta', perche' se e' vero che noi abbiamo avuto grandi trionfi e' altrettanto vero che abbiamo fatto molti piu' tonfi.
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lunedì 11 ottobre 2010
Era de Maggio
E ora un po' di storia recente...
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sabato 9 ottobre 2010
Musica poesia e pallone
Visto che non c'e' il campionato, sciacquammece l'uocchje
qui parte della manifestazione
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